Ivano, il prode cavaliere del leone

Ivano (o Yvain, Ivain, Owein, Ywain) è figlio di re Urien e cavaliere della Tavola rotonda.
Fa infatti parte di quel gruppo di cavalieri che, capitanati da Galvano, raggiungono Camelot per prestare volontariamente servizio presso presso il re.
Della nuova generazione di guerrieri, Ivano è sicuramente uno dei più prodi e valorosi. La sua figura appare spesso come fonte di sagge parole. La sua forza viene paragonata a quella dello stesso Galvano. Probabilmente la particolarità che lo rende più riconoscibile è il leone che combatte al suo fianco e lo accompagna nelle sue avventure.

L’Ivano gallese

Il personaggio è di antica estrazione; nei poemi gallesi viene infatti identificato con il nome di Owein e si presenta come re di pari potenza rispetto ad Artù. La sua apparizione più antica si trova nel Mabinogion. Il racconto è il Sogno di Rhydderch (o il Sogno di Rhonabwy) dove è impegnato con Artù in un gioco simile agli scacchi, detto gwyddbwyll, mentre i loro uomini combattono fra loro in un’imponente battaglia.
Nelle versioni più recenti delle leggende arturiane è sempre un compagno della tavola rotonda, mentre il padre, Urien, fu uno dei più insistenti oppositori di Artù.

L’Ivano cortese

Vede evolversi la sua personalità grazie a Chrétien de Troyes e il suo Yvain, le Chevalier au lion, romanzo interamente dedicato alle sue avventure (composto fra il 1170 e il 1180).

Lo stemma di Ivano

Proprio in questo romanzo Ivano incontra il leone suo compagno; dopo averlo salvato dal giogo di un terribile serpente, l’animale inizierà a seguire il cavaliere e a combattere al suo fianco. Non a caso lo stemma di Ivano è un leone dorato su sfondo blu. L’animale, simbolo di forza e lealtà, è associato nel Medioevo alla regalità; Ivano è infatti un giovane re, dagli alti natali. In alcune versioni più tarde delle avventure arturiane viene indicato come figlio di Morgana (mentre il padre è sempre re Urien). È imparentato anche con Galvano e i suoi fratelli.
Sempre all’interno del romanzo di Chrétien, Ivano è impegnato nella sfida della Fontana di Brocéliande; una fonte magica, in Bretagna, che se bagnata da un catino della sua stessa acqua è in grado di scatenare una tempesta senza precedenti. Questo episodio, presente anche in antichissimi poemi gallesi, sarebbe incentrato sulla fonte della foresta di Paimpont, visibile ancora oggi nel nord ovest della Francia.

 

Un guerriero saggio

Un’immagine di Ivano nel Castello di Rodengo in Alto Adige.

Nulla si sa sull’infanzia di Ivano: egli ci viene presentato come un cavaliere fatto e finito, il classico campione da romanzo cortese. La sua storyline è una delle più lineari, avendo un proprio romanzo (generalmente considerato il meglio composto fra quelli di Chrétien de Troyes) e molte apparizioni poco rilevanti nel corpus di racconti arturiani. La sua immagine è quella di un guerriero positivo, afflitto da semplici imperfezioni come tutti i cavalieri arturiani . Nel romanzo a lui dedicato seguirà un percorso di crescita che lo porterà ad essere, da guerriero completamente concentrato su sé stesso e sull’avventura, a persona dedita anche all’amore dell’amata. Sarà infatti di sua moglie che riconquisterà la fiducia, capendo l’importanza del tempo dedicato alla propria madama. Un percorso di crescita che porta spesso ad associarlo e contrapporlo a Erec, altro eroe di Chrétien (vedi Erec e Enide)
Ivano è presente anche nei racconti più tardi. Egli è uno degli ultimi cavalieri ad essere ucciso per mano di Mordred.
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NOTE

Genealogia:

Cole Hen (Re Coel) – CenauGrowst Mirchion GulGynfarch OerUrien Rheged Yvano

 

Dove appare:

-Ywain and Gawain

-Libro di Taliesin

-The dream of Rhonabwy

-Chrétien de Troyes, Ivano, o il cavaliere del Leone

-Ivano in prosa

-Lancilot-Grail, La Vulgata

-Post vulgata

Thomas Malory, La morte di Artù